Omar Codazzi
Scritto da: Gianluca 12 nov 2010
Omar Codazzi: la voce del cuore
di Gianluca Bibiani
Il paragone è di quelli da far tremare le gambe…il Reuccio della canzone Italiana, l’alter ego, il redivivo Claudio Villa di cui, tra l’altro, è un appassionatissimo fan. Ma lui non si scompone e tira avanti per la sua strada, con quella Spada di Damocle costantemente sospesa sulla sua testa, che sarebbe in grado di abbattere anche il più arduo e valoroso dei guerrieri. Ma in fondo è la gente, il pubblico delle balere che esalta o relega nel dimenticatoio i propri idoli e, se gli è stato coniato tale appellativo, è perché qualcuno gli ha riconosciuto dei meriti e delle doti fuori dal comune. Virtù di cui va particolarmente fiero, ma che non hanno minimamente scalfito la sua immagine di bravo ragazzo sempre umile, cordiale e disponibile con tutti.
Le origini musicali di Omar Codazzi partono da una piccola officina meccanica! Già, perché si può essere artisti senza saperlo, a meno che non si consideri seriamente di essere al cospetto di una tecnica innovativa che permette di plasmare una bellissima voce, come dire… a suon di martellate! Sta di fatto che, fino al momento in cui decide di tentare, di dare un seguito professionale alla sua grande passione, si guadagna da vivere facendo il carrozziere. E fin qui non ci sono novità! È una costante, infatti, quella che vede anche i più bravi professionisti, soprattutto all’inizio della carriera, inventarsi le cose più strane per arrivare alla fine del mese. Soprattutto nell’ambiente della musica da ballo, dove la concorrenza è spietata e i cachet non sono certo quelli della musica cosiddetta “seria”.
La versione integrale di questo articolo è pubblicata sul magazine STRUMENTI&MUSICA N.6 ed è disponibile sul sito delle Edizioni Musicali e Discografiche ARS SPOLETIUM.




