Franco Bagutti
Scritto da: Gianluca 19 gen 2011
LA STORIA DI FRANCO BAGUTTI
di Gianluca Bibiani
Nato a Gragnano, piccolo paese in provincia di Piacenza, il 6 Aprile 1943, Franco Bagutti trascorre gli anni della sua infanzia nel cuore della Pianura Padana. Rimasto orfano di entrambi i genitori all’età di dieci anni, viene preso in cura dagli zii che, vista la passione e la predisposizione per la musica, avvicinano il giovane Franco alla fisarmonica, strumento all’epoca assai diffuso, portandolo a frequentare alcune lezioni nella bottega del sarto del paese, grande appassionato e virtuoso fisarmonicista. A 16 anni si iscrive al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, e da subito inizia a frequentare un gruppo di musicisti di talento che si riveleranno fondamentali per la sua maturazione musicale e professionale. Segue regolarmente i concerti in cui si esibisce il suo insegnante, prof. Russato, primo contrabbasso del Teatro alla Scala, e proprio in una di queste occasioni arriva la svolta decisiva della sua carriera.Spirito libero, poco incline alle regole rigide del Conservatorio, Franco non si lascia sfuggire l’occasione che lo porterà nei primi anni ’60 ad abbandonare il repertorio classico per dedicarsi alla musica leggera, entrando nell’Orchestra diretta dal Maestro Vitali, con cui si esibisce in diversi Paesi europei. L’Orchestra, in tournee in Iran, arriva a suonare nel palazzo reale di Teheran alla corte dello Scià di Persia, Reza Pahlavi. In quell’occasione, il Maestro è protagonista di un pittoresco episodio che ha il sapore della magia: un vecchio persiano gli si avvicina e gli regala un tappeto: “Con questo un giorno volerai!”.
La versione integrale di questo articolo è pubblicata sul magazine STRUMENTI&MUSICA N.2 ed è disponibile sul sito delle Edizioni Musicali e Discografiche ARS SPOLETIUM.




